TEATRO SOTTRATTO
Compagnia Stabile del Teatro Jenco
(SPARIZIONE D’ OGNI MANIFESTO)
Noi non mostriamo il visibile, ma rendiamo visibile. La volgare operazione, televisivo-cinematografica, di mostrare la realtà in quanto tale, non c’interessa. Il nostro scopo primario è di mostrare all’umano pubblico l’inumano che ci appartiene. Con Inumano, intendiamo un calderone di forze, di sostanze, di accidenti e di tutti i loro costumi; intendiamo: il divino, il diabolico, l’incontro di questi, i desideri e la loro energia, la levigante corrosione del tempo, gli eburnei ed improvvisi arrivi della morte, la prepotenza della nascita, la conflagrazione della violenza per eccessivo amore…….
La nostra aderente ricerca si muove dalle banali cause, agli stimolanti mezzi, agli inaspettati effetti che sono nascita, vita e morte di forze che fanno la nostra esistenza. Noi, però, vogliamo andare oltre: dall’illuminante ricerca scendere l’oscuro gradino dell’incomprensibile, trapassare il non-esistente, scardinare le regole spazio temporali.
La discesa è degli attori del Teatro Sottratto. Gli attori scorgendo il non conoscibile resteranno a bocca aperta, come per una visione, deficienti davanti al simulacro capolavoro di loro stessi: ORA VOI CREDETE! Si……non c'è niente da capire. Le tecniche dello scibile attoriale sono date per scontate, le composizioni del Teatro Sottratto vogliono la fede sadica dell’imperfetto, del non completo…. tutto è ormai da rifare (nel senso di tornare all’antico). L’attore “sottratto” non trova posa, è fuori dalla prosa, si placa per un istante (lo ripetiamo) nella narcisistica visione che non contempla il bello.
La sottrazione comincia con un’irradiazione che aggiunge e somma in ogni direzione, crea situazioni, mette in divenire; ma ogni universo ha il suo punto di ritorno, fino a negare quella scintilla che lo creò. TEATRO SOTTRATTO: la somma sacrificata all’uno, al motore primo.
Chiosando: Noi non badiamo alla Verità, noi interroghiamo le Falsità che la nascondono, questo può dare il Teatro….la Falsità, la Verità non ci appartiene, qualcuno affermerebbe che essa è di un altro mondo. Le Falsità sono il Veicolo. Gli ostacoli e i limiti che esse creano sono la nostra terapia veicolare. Il Teatro Sottratto è per maniaci in terapia, che non vogliono consolazioni.