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Dai racconti de “Il Segreto del Mondo” di J.C.Carrière
Regia: Andrea Elodie Moretti
Interpreti: CECILIA DELLE FRATTE, ELENA TAGLIAGAMBE, BENJAMIN LEBIGRE, CHIARA GISTRI, ELODIE MORETTI
Durata: 55 min. circa

“Un giorno qualcuno chiese alla luna:
-Qual è il tuo più vivo desiderio?
-Che il sole scompaia e che resti invisibile.
-Ma così non lo vedrai più nemmeno tu.
-Fa lo stesso.”
La luna e il sole da “Il segreto del mondo”

Lo spettacolo I Racconti del Sole nasce dopo un lungo ed intenso lavoro sulla raccolta “Il segreto del mondo” di Jean-Claude Carrière, sceneggiatore teatrale e cinematografico, collaboratore di Peter Brook e premio Oscar alla carriera 2015. Questa raccolta contiene centinaia di racconti provenienti da tutto il mondo e frutto di molte culture, il cui scopo primario è quello di conservare e tramandare ciò che è il mondo.
La scelta dei trentaquattro racconti in scena ricade sui quattro attori che li hanno drammatizzati e ordinati insieme al regista; le storie selezionate erano e continuano ad essere necessarie per ognuno di noi, come necessario è stato ritrovarsi per andare in scena insieme.
 
Lo Spettacolo
I Racconti del Sole è uno spettacolo che onora il Principio Femminile; le storie vengono rilette con una nuova chiave, dove il Femminile non coincide con il concetto di “essere donna” ma con il principio universale di Creatività. Evitando di scadere nella banale questione di genere, noi abbiamo voluto ricercare tale principio che si trova in ogni essere umano e che in tanti e tanti anni di evoluzione si è trasformato, perdendo la sua forma autentica, genuina. L’energia del Femminile non contrasta il principio maschile poiché lo contiene, con il suo potere di creare e risanare. L’ingiusto, la distruzione, la morte sono solo nella nostra mente.
Non esiste un filo rosso che colleghi i racconti, non c’è un nesso logico tra le storie e lo spettatore deve rassegnarsi a questa realtà: il suggerimento per lui è di aprire la mente e assistere alla vita che scorre. Ed è proprio questo scorrere della vita che ci ha fatto pensare all’acqua, l’acqua che ci fa, l’acqua che siamo; l’acqua non conosce finzioni e ipocrisie. L’acqua spegne il fuoco della terra, ci chiude gli occhi, ci porta verso la notte e qui, scorrendo, si cheta. L’acqua è femmina, è oceano di energia, è femminilità.
I racconti del Sole sono nella luce delle danze e dei canti di uomini e donne, ed ispirano
un viaggio poetico tra armonie e parole che nascono come una richiesta.
“L’acqua è una richiesta di questo Pianeta” (Dott. Masaru Emoto, saggista giapponese dedito alla divulgazione dell’uso e dell’importanza della medicina alternativa).
 
Lo Spazio
Lo spettacolo ha iniziato a prendere forma sulle colline di Terricciola, località in provincia di Pisa, in mezzo a vigneti, alberi e girasoli e questo è stato fondamentale; oggi , per andare in scena, abbiamo bisogno di uno spazio vivo, che parli da sé e che riesca ad adattarsi alle storie che avvengono in India, in Cina, nelle isole del Pacifico. I luoghi ci parlano, ci raccontano, perciò ovunque andiamo dobbiamo necessariamente cambiare la forma dello spettacolo; da qui nasce la Meraviglia.
 
La Musica
La compagnia aveva a disposizione un testo fatto di parole, immagini e sensazioni; eppure, mancava qualcosa. Un giorno abbiamo scoperto una preghiera proveniente dal Congo,
“Oggi niente mi impedirà di danzare e la terra tremerà sotto i miei piedi, io sono l’uomo, la donna della danza. Oggi niente mi impedirà di suonare e il mondo intero ascolterà la mia musica.
Oggi niente mi impedirà di cantare e l’umanità intera rimarrà commossa,
io sono l’uomo, la donna della gioia di vivere!”
e tutto ci è stato chiaro: abbiamo iniziato a cantare, ad inventare melodie, a suonare tamburi e maracas e abbiamo capito che queste storie dovevano essere raccontate anche in questo modo. Le musiche e i canti sono sempre interpretati dal vivo e scorrono tra le storie proprio come l’Acqua.